“EXODOS” La collezione di Creta 2016

Minotaur (Vinil 1) - Crete 2016

“EXODOS” La collezione di Creta 2016

Per la fruizione delle foto ho scritto questi tre articoletti: Intro, Minotauro, Icaro, Afrodite . consiglio la loro lettura in ordine, per chi  ha  tempo e voglia.

Non credo nelle parole quando si parla d’ arte ( Menoditutto se sono io a produrre l’arte in questione ( ancora meno se sono io a parlare dell’arte prodotta)).

Ma nel rispetto del mio lavoro, è doveroso scrivere qualcosa.. Il mondo digitale e’ cosi’ asettico, non c’e’ sofferenza, non c’e’ romanticismo….

” Feticcio di un’illusione”

Tuffo madreperla

“Tuffo madreperla”

Bacco Artolini-

“Morning Glory”

(Diverse fotografie sono di bassa qualita’,  provvedero’ spero a sostituirle e ripostarle).

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  • Pingback:Introduzione a “Exodos” la collezione di Creta | bacco artolini
    Posted at 14:27h, 14 Settembre Rispondi

    […] Link alle foto della Collezione. […]

  • Pingback:Introduzione a “Exodos” la collezione di Creta – IL MINOTAURO- | bacco artolini
    Posted at 14:28h, 14 Settembre Rispondi

    […] Posted on settembre 12, 2016 by baccoartolini under art Il mito originale: Il Minotauro nacque a Creta. Poseidone, regaló a Minosse un magnifico toro bianco, ordinando che fosse sacrificato in suo nome. Tuttavia, il re Minosse, lo trovó tanto bello da non riuscire ad ucciderlo. Allora il dio, offeso, si vendicó attraverso la moglie di Minosse;  Persifae, che sotto il suo influsso, si innamorò del candido animale e chiese a Dedalo ( inventore al loro servizio), di costruire una mucca di legno, per potersi nascondere all’interno ed unirsi al toro. Nacque il Minotauro. Fu così che Minosse, condannó il mostro a vivere nel labirinto. Vi rinchiuse successivamente anche Dedalo ( l’ingeniere) e suo figlio Icaro. Il Minotauro , fu ucciso da Teseo, con l’aiuto di Arianna, sorellastra del mostro. Riflessioni creative: La figura del Minotauro, che ispiro’ il dio Pan greco, i Fauni romani e il diavolo del cristianesimo, simboleggia la dualitá. C’e’ un segreto in questo simbolo cornuto, gli antichi  lo tramandarono perche’ fosse  riscoperto, rivisto, accettato e dimenticato una volta per tutte.. Non ci siamo ancora riusciti.. Addirittura stiamo costruendo un  habitat artificiale per il Minotauro, proteggendolo e nutrendolo. Il metodo conoscitivo, che impariamo sin da bambini,  divide:  bene/male, destra/sinistra, bianco/nero, vero/falso, positivo/negativo ecc… Per un certo periodo di tempo e’ davvero utile, ci permette di riconoscere i pericoli, evitarli, ordinare le conoscenze, memorizzarle, utilizzarle ecc.. e’ il metodo scientifico. Sfortunatamente, non tutto ( forse niente) puo’ essere risolto mediante questo strumento. Il bambino ( forse per l’umanita’ e’ il momento di diventare grandi) ci si affeziona  e continua ad usarlo, finche la rete mentale di pensieri, diventa un labirinto,  al centro del quale abita il mostro, il diavolo nell’inferno dantesco. Ma torniamo alla storia.. Teseo bastono’ il  Minotauro, per poi scappare  dal labirinto con l’aiuto di Arianna. L’amó durante il viaggio in nave fino all’isola di Nasso, dove, con lo zampino di Dionisio il dio del vino, fu abbandonata incinta ( unione maschile/femminile  solo sul piano materiale, possesso). Teseo diversamente da Icaro ( lo vedremo nel prossimo post), volato lontano dal labirinto, ci ripiombo’ con ali nuove.. Il Minotauro non era morto.. La dualitá non fu abbandonata. Il labirinto si materializza adesso in un microchip, una scheda di memoria.. La tecnologia diventa il nostro labirinto. Esistiamo in quanto appariamo in un monitor, nella memoria artificiale, nella nuvola digitale. Il Minotauro, come uno zombie, porta il labirinto sotto pelle, ed i suoi movimenti sono controllati.. Divora i sette giorni della settimana, eppure non è mai sazio..  Link alle foto della COLLEZIONE. […]

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    Posted at 14:29h, 14 Settembre Rispondi

    […] Posted on settembre 13, 2016 by baccoartolini under Uncategorized Il mito originale: Icaro figlio di Dedalo, nacque a Creta e venne rinchiuso con il padre nel labirinto. Dedalo costruí delle ali di piume e di cera con le quali riuscirono a scappare.Nonostate gli ammonimenti del padre, Icaro fu preso dall’entusiasmo e voló troppo vicino al sole, la cera sulle ali si sciolse e precipitó in mare dove morí. Il suo corpo, diventó1 l’attuale isola di Icaria. Interpretazione creativa: Icaro cresce con il padre Dedalo, che gli fornisce un’educazione scientifica, grazie alla quale riesce a percepire la prima fase  della sua vita e a trovare un’uscita dal labirinto ( che paradossalmente era stato costruito  dalla stessa educazione – vedi post Minotauro -). Vola sempre piú lontano dal padre, fino ad intravedere la veritá, che brucia le sue ali. Abbandona la razionalita’ duale, tuffandosi nelle profonditá dell’ universo, alla ricerca della luna. Trova negli abissi una sirena, la luna,il suo yin e vi si unisce. Ed é allora che diventa isola, per proteggere dalle correnti emotive, il frutto dell’unione. Sull’isola nascerà un nuovo individuo. ..Il sole guarda il proprio riflesso nel mare e vede la luna.. link lle foto della COLLEZIONE. […]

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    Posted at 14:31h, 14 Settembre Rispondi

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  • Percezione
    Posted at 09:42h, 16 Settembre Rispondi

    Non ti preoccupare delle fotografie, chi vuol capire capisce.!!

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