Renzo Destini: Scienza, religione…spiritualità

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Renzo Destini: Scienza, religione…spiritualità

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Cos’è scienza? Un insieme di conoscenze acquisite attraverso l’esperienza diretta. Un metodo per replicare
queste esperienze.
Cos’è religione? Un credo, una fede, forse una speranza. Una forma all’interno della quale inserire
contenuti che vanno aldilà della conoscenza.

Dove comincia la scienza e dove finisce la religione? Dove comincia la religione e dove finisce la scienza?
Osservato e osservatore sono la stessa cosa, così ci dice la fisica quantistica. L’osservato è funzione
dell’osservatore e l’osservatore non avrebbe motivo di esistere se non ci fosse un evento da osservare.
La scienza quindi ci dice e ci racconta quello che stiamo osservando all’esterno. Quindi ciò che accade
all’esterno dipende da chi lo sta osservando?
La religione ha esperienza diretta? Li chiamano miracoli, lo chiamano contatto con Dio. Esperienze non
replicabili, non quantificabili. Sono esistite?
Cos’è la spiritualità? Più difficile da definirsi, quasi impossibile. Può essere tante cose diverse. La spiritualità
è forse il mezzo che ci conduce alla consapevolezza. La chiamano illuminazione.


Come chiamiamo invece il risultato della scienza? La chiamiamo tecnica. La tecnica è espressione di elevata
densità, l’illuminazione e la fede di bassa densità. La bassa densità viaggia nell’universo a velocità superiori
a quella della luce quasi spontaneamente. L’alta densità ha invece bisogno di molta energia per muoversi
nell’universo.
L’alta densità diviene talmente condensata da acquisire una forma. Tale forma diventa la sua identità agli
occhi dell’osservatore. La fede ritrova la sua forma all’interno della religione. Essa quindi può viaggiare
attraverso il verbo. Il verbo è di minor densità della tecnica ma anch’esso ha limiti di spostamento.


L’illuminazione? E’ l’assenza di forma. Quella condizione in cui la forma ed il contenuto divengono la stessa
cosa, in cui l’osservatore e l’osservato diventano Uno. L’illuminazione dovrebbe “essere” ad una densità
estremamente bassa. Non si sposta nell’universo ma già naturalmente lo permea. E’ la sua essenza. Non è
replicabile perché non vi è bisogno, è già tutte le cose nella loro manifestazione.
Scienza e religione cominciano e finiscono contemporaneamente nell’essenza di tutte le cose. Esiste un Dio
della religione, oppure è giusto adorare un delirio transumanista che lo rinnega? Questa domanda non ha
senso, perché non esistono interno ed esterno, osservato e osservatore.


Ciò che la scienza propone non è una scoperta, ma la settorizzazione di qualcosa che è già presente. E’
piuttosto una ri-scoperta o una sottolineatura. Ciò che la religione propone è uno strumento per la
spiritualità che però può rischiare di divenire il fine.
Non esiste quindi una differenza sostanziale tra scienza, religione e spiritualità ma solo un differente livello
di densità del risultato. La scienza crea confini, la religione crea la forma, la spiritualità la consapevolezza.
Però, la scienza rimarrà sempre imperfetta perché non vede l’insieme, la religione crea l’identificazione in
un percorso, mentre la spiritualità è ricerca e scoperta contemporaneamente.


La sintesi sta nella sottile differenza tra conoscenza, credenza ed intuizione.

Renzo Destini Ravenna 17/07/21