ultimo dipinto: un’altra mappa stellare

bacco artolini dipinto ad olio Ravenna dentali mappa stellare

ultimo dipinto: un’altra mappa stellare

Il limite minimo è sonno completo, la densa assenza, la materia totale.
Il limite superiore, verso il quale tendiamo – germogli- invece qual’è?
Lo sento a volte vivo, volatile, vibrante, inviolabile, intangibile, radiante.

Osservo che una parte prova sofferenza: la cecità è incomprensibile, è pesante, è devastante, è isterica, è irrazionale, è impossibile.
L’orizzonte degli occhi, cucito da schiocchi perpendicolari, pare sempre più cicatrizzato.
Come ciglia sottili l’immaginazione ricama raggi sulle intuizioni verticali, per condensare più tempo.
Questa sofferenza palpitante fiorisce da se stessa, un polline magnetico che attrae mulinelli vorticosi di più lacrime,
fino a distillare altre infiorescenze fini a se stesse.

Serve una mappa stellare per tessere il fuoco?
Vaghiamo tra fori luminosi e camminiamo indicando impronta celesti lasciate da entità lontane eppure già quì.
Ma non sappiamo, non comprendiamo, non vediamo. Pare quasi che più vediamo più ci dissolviamo.
Eppure, la sofferenza ci serve per vedere?
Cerco una mappa stellare che insegni le geometrie della mia ignoranza, lungo le cieche traiettorie verticali
ed infine conduca là infondo, a quel punto di luce.
Forse solo dissolvendoci serviamo a nostra volta la sofferenza?


L’unico mio desiderio è tessere


Bacco Artolini, Ravenna 20/03 /2022


Mappa Stellare 1, 120×100, olio su tela, Ravenna 2022.